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Lettera aperta di cittadini italiani alla Guardia di Finanza

19 Dicembre 2006


SPETT. GUARDIA DI FINANZA,
come cittadini dello Stato italiano, conoscendo il decreto legislativo n. 68 del 19/3/01 che prevede, in attuazione dei principi direttivi della legge n. 78/2000, la Vs. missione come Forza di polizia a competenza generale su tutta la materia economica e finanziaria,

SENTIAMO IL DOVERE DI RIFERIRE QUANTO SEGUE:

1. Nel bilancio della banca d?Italia si legge in passivo il valore nominale delle banconote emesse (vedi l?allegato n. 1 dell?interrogazione n. 4-02461 del 20/05/1995, Roma, in cui l?ufficio legislativo del ministero del tesoro, in merito alla causa Auriti n. 51521/94 del 24/06/94, tribunale di Roma, 1ª sezione civile del ruolo generale affari civili, specifica: “Per tutta la durata della circolazione, la moneta rappresenta un debito, una passività dell’Istituto di emissione e come tale è iscritta nel suo bilancio, fra le poste passive”).

2. La lettura di bilancio della banca d’Italia spa è percepibile come un trucco nella misura in cui la posta in passivo di tale valore delle banconote, emesse in cambio di titoli di Stato, nasconde reddito percepito in nero e iniquamente: appropriandosi di un reddito che ammonta alla differenza fra valore nominale della cartamoneta e costo di produzione meccanografica della stessa (detto, appunto, reddito da signoraggio in quanto antico esercizio del potere del Signore di appropriarsi di risorse, attraverso emissione di moneta non convertibile, a corso legale, e sotto forma di debito) e non pagando su di esso (perché lo segna come passivo nel suo bilancio, cioè non come reddito percepito ma come debito da percepire) tassa alcuna (anche nel bilancio storico, cioè nel conto dei profitti e delle perdite della situazione patrimoniale del passato, non esistono voci del tipo ?Proventi da cessione di banconote? relative al signoraggio esercitato, né alcun?altra voce attiva del signoraggio accumulato negli anni precedenti e non devoluto allo Stato. Figura invece una voce attiva “proventi da allocazione di banconote” ma di importo di gran lunga inferiore ai profitti da signoraggio accumulati e non devoluti, accompagnata da una voce passiva di pari importo per le “banconote in circolazione”, significante banconote esistenti non depositate in banche o istituzioni simili, corrispondenti ad una frazione di M0 o massa monetaria di tipo zero).

3. Tale trucco si palesa necessariamente come truffa ai danni dello Stato italiano, innanzitutto perché l?Italia dovrebbe essere una repubblica, cioè una res pubblica, cosa pubblica, e non incorporare in sé società per azioni private con scopo di lucro come attualmente è l?istituzione denominata banca d’Italia, ed oltretutto perché questa istituzione, che si fregia del nome nazionale pur non essendo della nazione ma di privati, evade il fisco attraverso l?escamotage di appostare il reddito al passivo, cioè nascondendo il reddito percepito in nero.

IN BASE A QUANTO SOPRA, CHIEDIAMO

a) se l?estensione delle facoltà e dei poteri della Guardia di Finanza, riconosciuti per legge in campo tributario a tutti i settori in cui si esplicano le proiezioni operative della polizia economica e finanziaria;

b) e se la legittimazione della Guardia di Finanza a promuovere e sviluppare, come autorità competente nazionale, iniziative di cooperazione internazionale con gli organi collaterali esteri ai fini del contrasto degli illeciti economici e finanziari, avvalendoVi anche di dodici ufficiali da distaccare, in qualità di esperti, presso le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari,

* consentano alla Guardia di Finanza di pervenire all?ispezione della banca d?Italia e di tutte le banche emittenti degli Stati facenti parte dell’UE, risultanti viziate dal medesimo problema di evasione fiscale, non solo a danno dei singoli Paesi, ma della comunità europea stessa;

** oppure se, in caso contrario, le banche emittenti godano di immunità rispetto a Vs. eventuali indagini.

In fede
I cittadini sovrani (cfr. le firme nei Commenti) .

PS: PER FIRMARE, inviare un commento (cliccando a qui sotto a destra: “Invia un commento“) indicando il recapito postale o l’indirizzo email, o entrambi. LE FIRME SENZA RECAPITO POSTALE O INDIRIZZO E-MAIL VERIFICABILE, VERRANNO CANCELLATE.

NB: I COMMENTI ILLOGICI SONO BANNATI CON MOTIVAZIONE SCRITTA (vedi esempi).

Esempio 1. Se qualcuno commenta: “Questa lettera non ha valore perché manca la cifra in euro indicante l’ammontare del signoraggio”, o altre cose di questo tenore, il commento viene bannato; se invece il commentatore anziché dire ciò, porta lui stesso tale cifra da lui reputata essenziale, il commento viene considerato ed, eventualmente, inserito nel testo della lettera).
Esempio 2. Chi afferma: “Non firmo perché la GdF non ha l?autonomia cognitiva necessaria per”, relativamente al contesto in cui viene richiesta la firma dei cittadini, viene bannato in quanto fornisce un commento insensato, dato che si tratta appunto di apporre la firma ad una lettera in cui viene messa in evidenza una contraddizione paradossale alla quale i cittadini firmatari chiedono di rispondere.
Chi infatti firma è come se dicesse: “Chi fa la guardia, deve saper vigilare, altrimenti che guardia è?”.
Esempio 3. L’obiezione che la lotta al signoraggio “è perdente in partenza in quanto poggiante su immaginazione anziché sulla realtà”, e che bisogna invece partire “dal concetto vincente della distribuzione della ricchezza” è alienante, dato che chiama non realtà l?oggetto percepibile (Guardia di Finanza) e realtà il mero concetto (distribuzione), dimostrando di poggiare su concetti privi di correlazione con i fatti reali. Non è infatti possibile dire a chi incomincia a pulire una stanza: “Non cominciare a pulire da QUI, ma incomincia da “, in quanto in questo modo si agisce solo per mettere in ombra l’agire dell’altro (scotomizzazione psicologica). Pertanto è rimosso.

AVVISO AI CITTADINI SOVRANI SOTTOSCRITTORI DELLA PRESENTE LETTERA

FINALITÀ DELLA LETTERA E OSSERVAZIONI

IN PAROLE POVERE

AFFINCHÉ UN?ASSOCIAZIONE SCIENTIFICO-SPIRITUALE VIVA

INDICAZIONI SUGGERITE ALLA GUARDIA DI FINANZA ED ALLA MAGISTRATURA DAL POPOLO SOVRANO PER LA COMPETENZA DI INDAGINE CIRCA LA BCI (Banca Centrale Italiana o Bankitalia), E LA BCE (Banca Centrale Europea).

Per saperne di più sulle dinamiche truffaldine dell’emissione monetaria:
GEMONIE GIURIDICHE ovvero MAFIA LEGALE

Suggerimento di Gianfranco Florio di Ecoroma per inviare direttamente copia della lettera alla GdF (Ufficio Centrale per le Relazioni con il Pubblico) via fax: 0687022347; via e-mail: urp@gdf.it
SEGNALAZIONE DEL PRIMO INVIO EFFETTUATO

SEGNALAZIONE DEL SECONDO INVIO EFFETTUATO

AGGIORNAMENTO DEL GRAFICO

  1. pinco pallino
    19 Dicembre 2006 a 20:02 | #1

    prova di trasferimento commenti

  2. Valerio Raiola
    19 Dicembre 2006 a 23:10 | #2

    firmo
    Valerio Raiola cap. 34151 Opicina (TS)

  3. Raffaele Pavan
    20 Dicembre 2006 a 15:09 | #3

    Si! ritengo corretto che si renda chiarezza al bilancio di Banca Italia per quanto riguarda la registrazione nel passivo del valore nominale delle banconote emesse.

    Firmo
    Raffaele Pavan, Sonnendorf 55, 6330 Schwoich (A)

  4. Aurelia
    22 Dicembre 2006 a 18:12 | #4

    Ci sto.
    Aurelia Pallastrelli, Via Vassalli 11, 29014 Castell’Arquato PC

  5. Marcello Biscaioli
    23 Dicembre 2006 a 15:46 | #5

    Firmo

    Marcello Biscaioli (16/04/1981 PC), Via Superchi 1, 29014 Castell’ arquato (PC)

  6. sandropascucci
    23 Dicembre 2006 a 21:14 | #6

    concordo e per il 2007 ho in progetto delle simpatiche iniziative che COINVOLGERANNO gli amici della GdF..

  7. monja marconi
    23 Dicembre 2006 a 21:32 | #7

    firmo

  8. Fabio Galvani via Degasperi n. 104 – 38100 Trento
    24 Dicembre 2006 a 16:22 | #8

    Io firmo con voi, secondo me e il prof. Auriti (luminare scienziato in economia) sono i cittadini italiani che formano il valore della moneta quindi la proprietà è del popolo e non come ci fanno credere delle banche private che praticano l’usura. Tutto questo deve finire per il bene di tutti.
    Saluti

  9. lino rossi
    24 Dicembre 2006 a 16:45 | #9

    non hanno più argomenti tecnico giuridici per continuare a derubarci. la cassata della sentenza di Lecce ce lo conferma inequivocabilmente.
    hanno perso! è scacco matto imparabile.
    se avessero avuto un minimo di classe a quest’ora avrebbero già ammesso la sconfitta. si tratta solo di ricordarglielo fino al LORO inevitabile tracollo.

  10. Alberto
    24 Dicembre 2006 a 19:09 | #10

    firmo in pieno!

    …non ci vuole più chiarezza, ci vuole più dinamite!

  11. Daniele
    24 Dicembre 2006 a 19:40 | #11

    ok ci sto

  12. lorenzo
    24 Dicembre 2006 a 19:51 | #12

    Firmo!
    Lorenzo Lorenzi
    Via Valle, 39
    36010 Rotzo (VI)

  13. Francesco Mendolicchio
    24 Dicembre 2006 a 21:54 | #13

    Firmo!!! Anche se le stesse persone che lavorano per la GDF potrebbero essere ignoranti(non sanno cos’è il signoraggio), corrotti o seplicemente uomini che vivono solo per loro stessi! SPERIAMO DI NO! Buon natale!

  14. angelo verillli
    24 Dicembre 2006 a 22:52 | #14

    Sottoscrivo la petizione.

  15. Antonio Massimo Aiezza
    25 Dicembre 2006 a 4:16 | #15

    Ritengo scandaloso che i media mainstream non pongano attenzione su un problema che genera la quasi totalità del debito pubblico ma che si limitino a ripetere come un mantra che il debito pubblico esiste e che è causa di ogni inasprimento fiscale.
    Il promotore/i dell’iniziativa ha il mio appoggio incondizionato.
    Sottoscrivo la petizione

  16. Elia
    25 Dicembre 2006 a 11:57 | #16

    La lettera è condivisibile anche se non supportata da cifre dettagliate. A tale proposito una indagine della guardia di finanza potrebbe essere illuminante!
    Sottoscrivo la petizione

  17. Pierluigi Paoletti
    25 Dicembre 2006 a 12:04 | #17

    Penso che questo sia un ottimo input alla GdF per contribuire fattivamente a risolvere alcuni “problemini” del bilancio dello Stato.
    Certi scandali e privilegi costruiti sulle spalle della totalità dei cittadini è l’ora che vengano legalmente perseguiti

  18. Michelangelo Altamore
    25 Dicembre 2006 a 12:16 | #18

    Firmo solo perche’ e’ ora che la GdF si renda conto per chi lavora veramente. Inutile dire che i banchieri grazie ai loro fedeli camerieri “hanno le spalle al sicuro”.

    Ad esempio:

    http://www.interno.it/news/articolo.php?idarticolo=16267

    Trattato di Amsterdam

    PROTOCOLLO che modifica il protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee

    «Articolo 23

    Il presente protocollo si applica anche alla Banca centrale europea, ai membri dei suoi organi e al suo personale, senza pregiudizio delle disposizioni del protocollo sullo statuto del Sistema europeo di Banche centrali e della Banca centrale europea.

    La Banca centrale europea sarà, inoltre, esente da qualsiasi forma fiscale e parafiscale al momento degli aumenti del suo capitale, nonché dalle varie formalità che tali operazioni potranno comportare nello Stato in cui ha la propria sede. L’attività della Banca e dei suoi organi svolgentesi secondo le condizioni dello statuto del Sistema europeo di Banche centrali e della Banca centrale europea, non darà luogo all’applicazione di tasse sulla cifra d’affari.

    Le disposizioni di cui sopra si applicano altresì all’Istituto monetario europeo. Il suo scioglimento e la sua liquidazione non comporteranno alcuna imposizione fiscale.»

    per altri gustosi provilegi de IGB consultare:

    http://www.centrostudimonetari.org/articoli/protocollideibanchieri.html

  19. marco
    26 Dicembre 2006 a 1:10 | #19

    firmo!!!

  20. Fabio Calzavara
    26 Dicembre 2006 a 13:09 | #20

    Sottoscrivo la lettera alla Gdf, purtroppo consapevole che i suoi responsabili sono al corrente di questo sopruso e nulla faranno per eliminarlo, in quanto complici.
    Comunque plaudo e partecipo a questa iniziativa complimentandomi con l’estensore.
    Fabio Calzavara
    Mosca, 26 Dicembre 2006

  21. Gianfranco Florio
    26 Dicembre 2006 a 18:51 | #21

    Creare dal nulla la moneta prestandola ai cittadini, che inconsapevolmente la utilizzano per i loro scambi, e costringendoli per questo a pagare tasse richieste più per “restituire” quel prestito che per contribuire ai servizi realmente offerti dallo Stato, equivale ad un arricchimento per l’ente bancario emettitore (privato), a costo zero per esso e a danno materiale di tutta la collettività.
    Questa pratica non solo è di per sè EVASIONE FISCALE, che la Spett.le GdF deve comunque far emergere come da suo dovere istituzionale, ma costituisce uno strumento occulto di sfruttamento delle genti che deve essere debellato immediatamente!
    Firmato
    Gianfranco Florio v. N. Taranto 30, 00125, Roma [Lunedi 25 Dicembre 2006 ore 09:24:10]
    P.S. di Martedi 26 Dicembre 2006 ore 07:59:44:
    Caro Michelangelo,
    ho letto il tuo commento e volevo approfittarne per sottolineare che è proprio l’illegittimità naturale della pretesa superiorità e/o immunità rispetto ai più elementari diritti/doveri che la società definisce nel tentativo (oggi ancora non realizzato) di costruire un mondo di pace, giustizia e amore, che spinge l’arroganza del delirio di potere e dominazione sul prossimo a predisporre ed “imporre” quei “testi”…
    Testi (cioé: leggi, trattati, regolamenti,… come il trattato di Amsterdam) che prendono “corpo” al posto del mondo che invece vorremmo realizzare, solo perché siamo “noi” ad attribuirglielo, avendo a quanto pare perso fiducia in “noi” stessi.
    Fai bene allora a ricordare l’esistenza di tali “testi” (fasulli e manipolatori), nella speranza che riflettendo su di essi tanti altri amici scoprano che questi non hanno alcun valore oltre quello che noi stessi gli abbiamo attribuito o continuiamo ad attribuirgli.
    Pace a tutti, Gianfranco Florio

  22. Antonio Anti
    26 Dicembre 2006 a 18:58 | #22

    Io sono pronto! [Sabato 23 Dicembre 2006 ore 17:04:12]

  23. MAURA BRAGOLI
    26 Dicembre 2006 a 19:34 | #23

    SOTTOSCRIVO CONDIVIDENDO APPIENO LA PETIZIONE NELLA SPERANZA CHE LA GUARDIA DI FINANZA FACCIA I DOVUTI CONTROLLI E SI RENDA CONTO DEL GIOCO CHE LE BANCHE STAN FACENDO.

  24. Ettore Affatati, discepolo del Prof. Auriti
    26 Dicembre 2006 a 20:13 | #24

    Caro Nereo, ovviamente firmo e confirmo.
    Ti auguro un felice Natale e un esplosivo 2007 [...]. Il mio progetto per il 2007 è la stampa degli EUROBUONI del valore di 1 e 2 euro in cartamoneta, da distribuirsi a mero costo di produzione agli associati (così da evitare l’intervento della GdF). L’EUROBUONO cartaceo, al contrario dell’euro cattivo di proprietà della BCE, oltre ad essere di proprietà del portatore (insegnamento del prof.) avrà anche un impatto psicologico positivo, perchè la gente da’ più valore ai soldi di carta. La maggiore circolazione di EUROBUONI aumenterà anche la produzione, creando un concreto circolo virtuoso. Credo che dopo si potrà passare più agevolmente al progetto di stampa di banconote di taglio maggiore.
    Ettore Affatati che firma e confirma.
    [Dalla mail di Martedi 26 Dicembre 2006 ore 10:51:16, modificata da Nereo Villa col permesso di Ettore Affatati].

  25. Vinicio Demurtas
    26 Dicembre 2006 a 21:10 | #25

    Basta sono stufo di lavorare per questo stato di cose!!

  26. Claudio Billo
    27 Dicembre 2006 a 11:19 | #26

    Gradirei un parere dalla G.d.F se la medesima operazione la contabilizzassi io.

  27. antonio
    27 Dicembre 2006 a 14:23 | #27

    Spero che qualcuno si svegli, e chi è sveglio si metta una mano sulla coscienza.

    Impossibile esserci tutta questa ignoranza sulla moneta.

    Grazie a chi si è impegnato a scrivere e promuovere questa lettera.

    Antonio Blascetta

  28. MARCO SICUREZZA
    27 Dicembre 2006 a 15:39 | #28

    Questa storia ha dell’incredibile e più che altro è incredibile come, in silenzio, sia andata avanti per decenni, mettendo perfettamente d’accordo tutti coloro direttamente interessati! Abbiamo la possibilità di far sentire la nostra voce: allora facciamolo, qualcuno dovrà pur rispondere!

  29. Giuliano Caruso
    27 Dicembre 2006 a 16:54 | #29

    Non sono pratico della materia ed è meno di un anno che sono venuto a conoscenza di tali questioni. Credo, però, nella buona fede di tutti i sostenitori di tali e simili progetti di chiarezza e di affermazione della sovranità e della responsabilità di tutti i cittadini.
    Aderisco alla petizione.

  30. VINCENZO LOMBARDO
    27 Dicembre 2006 a 18:26 | #30

    sottoscrivo pienamente la lettera – petizione alla Guardia di Finanza…. Vincenzo Lombardo

  31. Giuliano Vezzani
    27 Dicembre 2006 a 20:07 | #31

    SOTTOSCRIVO (Caro Nereo voglio vederti presto. Purtroppo non ho la preparazione per
    capire il materiale che mi hai inviato, ma avendo assoluta fiducia in te, fa
    che io possa sottoscrivere. A presto il tuo fideistico amico). Nota di Nereo: Giuliano è un mio carissimo amico saxofonista, e famoso professore primario all’ospedale di Fidenza (camera iperbarica) riconosciuto mondialmente, soprattutto in America.

  32. Livia Campanella
    27 Dicembre 2006 a 20:49 | #32

    Caro Nereo, hai la mia piena approvazione.
    Ciao, ci vediamo.

  33. Claudio
    27 Dicembre 2006 a 23:55 | #33

    Occorre che tutti si mobilitino a 360 gradi, perché ne siamo tutti coinvolti. Finiamola di essere schiavi del potere delle banche! La vera vita è oltre!!!
    Claudio Proietti, via U. Giordano, 6
    36100 Vicenza (VI)

  34. Claudio Santini
    28 Dicembre 2006 a 0:51 | #34

    Sono stradaccordo speriamo serva a qualcosa

  35. marco
    28 Dicembre 2006 a 2:24 | #35

    Solo cercando protemmo arrivare alla verita.

  36. marco
    28 Dicembre 2006 a 10:30 | #36

    Credo si molto difficile risolvere questo problema,i politici evitano di parlarne,comunque proviamo,ciao!!!!

  37. giovanni
    28 Dicembre 2006 a 10:59 | #37

    D’accordo

  38. Nemiliz Gutierrez
    28 Dicembre 2006 a 11:20 | #38

    QUIS UT DEUS?

    Nereo e lettori di questa lettera,

    Un iniziativa che si deve trasmettere a tutto il mondo! Ma bisogna cominciare per il proprio paese.
    E? certo che nessuno è profeta nella sua terra e possibilmente questa voce tua che si è alzata, non soddisfa a tutti gli uomini che lavorano nelle Istituzioni Bancarie dell?Italia. Ma bisogna fare lo sforzo e non perdere la speranza, la fede e la carità?. Alla fine, chi cerca il bene comune e non si lascia prendere per i pregiudizi del mondo, sarà gravemente punito per gli uomini, ma non per Dio.
    La Chiesa Cattolica ha alzato la sua voce anche per ricordare al mondo che ?una riforma strutturale nel sistema finanziario è urgente? (S.S.JPII), ma la nostra natura umana corrotta, tante volte ci ha lasciato lontani da questo obiettivo per l?egoismo e la sete di potere umano.

    Facendo parte anch?io come te del Comitato di Liberazione Monetaria, c?è un sentimento comune: quello di render conto alla gente che esiste veramente questa truffa bancaria ai danni del popolo italiano, messicano e del mondo intero.

    La Dottrina Sociale della Chiesa è una guida grande per tutte le genti di buona volontà per rendere possibile nella pratica un progetto vivo nell?area della riforma economica. Ma siamo pochissime persone che vogliamo dare vita a questo progetto? bisogna che il clero, i sacerdoti, i credenti che cercano la verità e la libertà, e TUTTI quelli che ci diciamo cristiani, possiamo unire i nostri sentimenti in una sola voce.

    Questa situazione d?angoscia che il mondo vive, mi ha portato ha riflettere che una rinnovazione sociale talmente cristiana, sarà opera di santità , o sia di una santità verso il mondo secolare e profano.

    FIRMO E PREGO PER TE

    Nemiliz Gutierrez Arroyo
    Missionaria

  39. Nereo Villa
    28 Dicembre 2006 a 12:23 | #39

    SOTTOSCRIVO e ringrazio tutti. Il contenuto di questa lettera, ispirata allo scritto di Giovanni Sandi “Buon Natale alla Guardia di Finanza” (http://www.signoraggio.it/guardiadifinanza.html), è esigenza di giustizia, cioè esigenza sociale del tempo attuale, il quale manca soprattutto di certezza del diritto. Nell?uomo, la giustizia è il cuore, i cui battiti regolari garantiscono la circolazione del sangue, veicolo di ossigeno e dell?io, che non può oltretutto non chiedersi: in quale norma del trattato di Maastricht è stabilito di chi sia la proprietà dell?euro all?atto dell?emissione? Senza questa chiarezza come si può stabilire giuridicamente chi sia il debitore e chi il creditore dei soldi nella fase di circolazione? Se infatti manca la certezza del diritto, come si può ritenere l?euro una moneta a corso legale? E per sostenere che questo è un fattaccio alquanto sporco, NON È NECESSARIO ALCUN SOSTEGNO DI GRUPPI, CROCCHI O PARTITI, né di alcun mezzo di prova o di accertamento giudiziario, dato che trattasi di fatto notorio. C’è solo bisogno di INDIVIDUALISMO ETICO, cioè della coscienza del singolo CITTADINO nella misura in cui egli è già SOVRANO.

  40. Gianni Smarrelli
    28 Dicembre 2006 a 12:37 | #40

    Grazie e avanti così

  41. Ernesto Melappioni
    28 Dicembre 2006 a 19:51 | #41

    Prego affinchè questa lettera sia un richiamo forte a tutti quei valori smarriti in cui l?uomo crede per sua natura ma che oggi tiene soffocati nel profondo del suo cuore.
    Un occasione da cogliere per riproporre il principio di rivoluzione spirituale che molti uomini nella storia hanno cercato di portare alla luce.
    Rivoluzione nel suo significato più profondo e pacifico del termine, perché significa il totale ribaltamento del pensiero vigente, dando luce al vero e consapevole pensiero umano in tutto il suo magnifico spirito.
    Mantenere stabile il sistema monetario nella condizione attuale, non serve a nessuno e per giunta è pericoloso per tutti poiché si regge sulla filosofia della futilità succhiando attraverso i desideri inutili l?essenza spirituale dell?uomo stesso. Generando in questo modo mostruosità sempre più grandi che vanno dalle guerre, all?inquinamento fino al diritto di proprietà sulla vita nelle scoperte genetiche. Ogni uomo deve combattere questa battaglia per se stesso contro il suo Ego, il suo principale nemico che gli offusca la via verso un mondo a dimensione umana e pieno d?Amore.
    Il SIGNORAGGIO E? IL MALE DI TUTTI I MALI.
    Qualsiasi uomo o donna nel suo piccolo deve interessarsene e combattere con l?unica arma che ha a disposizione il PASSAPAROLA. Risvegliando i suoi simili.
    Credo che anche un finanziare, interessandosi all?argomento con il cuore aperto e in tutti i suoi particolari, si trovi a sperimentare in prima persona il dramma che le società moderne stanno vivendo inconsapevolmente che come treni viaggiano a migliaia di chilometri orari su binari morti.
    Il problema del Signoraggio e del diritto di emissione di moneta da parte delle popolazioni non solo è una questione che tocca tutti ma è sicuramente anche il mezzo che può avvicinare, nell?accettazione, tutte le differenze sociali, culturali, politiche, religiose e spirituali createsi nella storia tra i singoli individui e le singole popolazioni.
    Un abbraccio a tutti Ernesto.

  42. romolo capalbo
    28 Dicembre 2006 a 20:08 | #42

    firmo.

  43. ermanno veggetti
    28 Dicembre 2006 a 21:01 | #43

    firmo

  44. Maurizio Canobbio
    29 Dicembre 2006 a 0:44 | #44

    firmato

  45. claudio
    29 Dicembre 2006 a 9:46 | #45

    la banca d’italia non è più italiana e per come è strutturata adesso non ha diritto di esistere,basta ricordarsi il caso Fazio o vogliamo dare una medaglia di cavaliere del lavoro anche a lui.
    La banca d’itali deve tornare sotto il governo e tirare fuori da lì tutte le maledette banche che ci stanno affossando,compresa la banca centrale europea che serve solo per dare stipendi da favolo ai burocrati dell’unione europea
    grazie e buon anno a tutti
    claudio contaldo

  46. Riccardo Simiele
    29 Dicembre 2006 a 20:48 | #46

    Se in questa raccolta di poesie vedrai
    taverne, osti e ubriachi,
    idoli e zunnar, croci e rosari,
    cristiani, zoroastriani, pagani, brocche econventi
    vino e bei fanciulli, candele e ginecei,
    melodie di liuto e canti d?ubriachi,
    liquori e osterie, e gli sfaccendati delle bettole,
    compagni, coppieri, tavole da gioco e fervide preghiere,
    il dolce suono dell??organo e del flauto il lamento,
    il sabuh e le assemblee e coppe di vino una dopo l?altra
    otri e calici, e le giare del venditor di vino,
    e fare a gara nel trangugiar liquori,
    correre dalla moschea alla taverna
    in quel luogo rilassarsi un po?,
    per un bicchier dar in pegno sé stessi
    al vino il corpo, e l?anima affidare,
    rose, roseti, cipressi, giardini e tulipani,
    e il racconto della rugiada dell?aurora;
    peluria, nei, snelle figure e sopracciglia,
    guance, visi, gote e lunghe trecce,
    labbra, denti e occhi ebbri e seducenti,
    teste e piedi, cintole e polsi e mani,
    bada a non imbarazzarti per tutto ciò,
    ma fatti coraggio e scovane il significato:
    non t?impigliare nell?aspetto delle espressioni
    se sei tra coloro che san capire quel che indicano!
    Purifica il tuo sguardo se vuoi veder la purezza,
    va via dalla buccia se vuoi vedere il nocciolo:
    se non distogli lo sguardo dagli aspetti esteriori
    come potrai diventare un conoscitore di misteri?
    Poiché ciascuna di queste parole ha un?anima
    e sotto ognuna di esse v?è un mondo…
    tu cerca l?anima loro e passa via dal corpo,
    lascia perdere il nome e ricerca il nominato:
    non tralasciare alcun dettaglio,
    finché diverrai compagno a Verità…

    FIRMO!

  47. anna maria
    29 Dicembre 2006 a 22:21 | #47

    tentare non nuoce!!!!!!!!!!!!!!!
    buon anno a tutti

  48. angelo della sorte
    30 Dicembre 2006 a 0:24 | #48

    Da quanto ho capito mi sembra che la mozione sia giusta e pertanto concordo e sottoscrivo sperando che la risoluzione possa portare il bilancio del nostro paese all’attivo.

  49. marco
    30 Dicembre 2006 a 1:06 | #49

    La mozione e’ giusta e pertanto concordo e sottoscrivo .
    Marco

  50. marco
    30 Dicembre 2006 a 3:33 | #50

    Come al solito ci stanno ingannando…la GdF deve intervenire su questa situazione. I privati fanno solo i loro interessi di bottega…..Basta col signoraggio!!!!!

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